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I più influenti blogger di moda under 17 - Seconda Parte

Esattamente un anno fa (che coincidenza!), scrivevo un post in cui elencavo i giovanissimi blogger che oltre ad essere seguitissimi su internet, potreste vedere seduti sul front row alle settimane della moda intorno al mondo. Dopo 12 mesi si potrebbe dire che il trend è tutt'altro che diminuito, nonostante le perenni perplessità sollevate da chi i 18 li ha già passati da un pezzo, ed oltre a quelli che già avevo citato bisogna aggiungerne alla lista un altro paio. Vi aggiorno.

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Nina Vir ha 17 anni, la sua famiglia è nel Guinnes dei Primati per avere il più alto numero di titoli accademici, va alla Beverly Hills High School e gestisce (insieme al fratello, che ha formulato l'algoritmo meteo-cosa indossare) Dailydressme.com, in cui suggerisce alle lettrici (ma anche ai lettori, perchè esiste anche la versione maschile) cosa indossare ogni giorno in base alle condizioni meteo di Los Angeles. Al momento i suggerimenti sono tutti firmati Forever 21, ma in alcune interviste ammette che desidererebbe ampliare la scelta. Parte dei proventi del sito vanno a un'associazione che aiuta le vittime del mercato del sesso in Nepal, suo Paese d'origine. Se come me non vivete in California, potreste essere interessate comunque ai post che Nina scrive settimanalmente per l'Huffington Post.

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Wendy Chak, californiana di San Francisco, gestisce il blog Hand It Over, che è stato classificato come "Blog da vedere" da Teen Vogue.

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Nicklas Skovgaard ha 15 anni, è danese e My Clothing Blog è suo. Frequenta ancora le superiori ma tra una lezione e l'altra partecipa alle sfilate della Copenhagen FW.

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Arabelle Sicardi ha 18 annie e quindi, in teoria, non dovrebbe essere inserita in questa lista ma trovo il suo blog Fashion Pirate troppo interessante per non essere citato. è aperto dal 2007, quando voleva essere "solo" un forum. Ora invece ha ampliati i propri confini e si è trasformato in una piattaforma dove viene trattato ogni argomento a proposito di moda&co, outfit di Arabelle compresi.

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Se penso al blog The Emma Edition, penso inevitabilmente a Tavi Gevinson; sia dal punto di vista grafico che da quello dei contenuti, infatti, si assomigliano molto, anche se personalmente trovo questo molto più spontaneo e adatto a una ragazza di 15 anni, nonostante la curatrice, Emma (NY), scriva già articoli su testate giornalistiche come la sua "collega" Style Rookie-di cui vi avevo già parlato nel post precedente.

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Statement shoes

Alexander McQueenPierre HardyPollini per Manish Arora
Yves Saint Laurent
Kobi Levi

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4 (e più) fashion magazine online a cui vale la pena di dare un'occhiata

Mi è capitato già diverse volte di fermarmi a contemplare l'esposizione di giornali di moda dell'edicola all'entrata della metro in Stazione Centrale a Milano (chi sa di cosa sto parlando può quindi capire il perchè l'abbia tirata in ballo). Ammetto anche di aver sbirciato più di una volta alcune di queste riviste che, solo in parte, sono in vendita ma soprattutto libere di essere sfogliate alla Feltrinelli Express sempre in Centrale. Sto parlando di magazine meno conosciuti dei colossi editoriali quali ad esempio Vogue, Elle, Glamour, Flair: sto parlando di riviste (che in Italia potremmo forse classificare come di nicchia?) come Dazed&Confused, Russh, Danks, V, i-D, Nylon e Lula solo per citarne alcuni. Io le trovo molto più interessanti da sfogliare rispetto alle prime che ho menzionato (grafica accattivante, editoriali originali, contenuti curati e mai banali) ma purtroppo a un costo che per me, in questo momento, appare troppo proibitivo. Ovviamente per gli universitari poveracci come me l'alternativa allo spendere certe cifre ogni mese c'è e si trova online! Queste sono 4 opzioni che leggo abitualmente, se ne conoscete altre fatemelo sapere!
Daily
Se siete in vena di letture leggere, il Daily è una buona alternativa a giornali tipo Cosmopolitan o tutti quelli che trovate dalla parrucchiera. L'ho inserito in elenco però perchè oltre alle pagine di gossip c'è spazio anche per news dal mondo della moda e per ciò che sfila sulle passerelle.
Amour Un buon mix di moda high e low cost, parla anche di bellezza e make up. Diversa dall'impostazione classica è la scelta di trattare abiti disponibili nei negozi ma anche online. N.e.e.t Il nome, acronimo di "Not in Education, Employment or Training", in Inghilterra definisce i giovani tra i 15 e i 30 anni che non studiano nè hanno un lavoro.
Se siete appassionati lettori di Nylon, questo è il giornale che fa per voi; fondato nel dicembre 2005, questo trimestrale tratta di designer indipendenti (sul blog infatti troverete spesso rimandi al sito Etsy), tutorial per DIY e selezioni di negozi vintage. Capita spesso che artisti, fotografi o blogger esterni siano chiamati a collaborare con la redazione.
Last but not the least il mio preferito! I love fake assomiglia moltissimo a i-D o a V, esce ogni 2 mesi e rispetto agli altri in elenco tratta maggiormente temi di moda underground. Mi piace molto perchè oltre alla moda ci sono articoli di arte, design, fotografia e cultura in generale. Bellissimi editoriali.

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P.s: mi hanno passato altri magazine di moda online, si tratta di Glossy e Iconography. Buona lettura!

Tanya Ling painted dresses

Tanya Ling (date un'occhiata ai suoi projects qui!) è un'illustratrice che nel 2010 si è cimentata con i colori per i tessuti. Costano poco, basta lasciarli seccare e stirare il disegno una volta asciutto, ci avete mai provato?

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Savage Beauty: Alexander McQueen (e tutti gli altri) al Met

Andrew Bolton ha curato l'esposizione Savage Beauty che dal 4 Maggio al 31 Luglio 2011 al Metropolitan Museum of Art di New York espone 100 tra i più interessanti abiti creati da Alexander McQueen durante i suoi 19 anni di carriera, partendo dalla collezione Nihilism del 1994 fino all'ultima prima della sua morte.
I fortunati che saranno a New York in quel periodo sappiano che sembra un'esposizione davvero molto interessante e curata in ogni dettaglio, dal momento che si sviluppa seguendo non un ordine cronologico ma un ordine tematico, mostrando McQueen non in quanto personaggio ma in quanto artista che ha approfondito temi affrontati anche dall'arte e dalla letteratura inglese del diciannovesimo secolo come il sublime, la bellezza e l'angoscia, l'oscurità, la vita e la morte.
La ferrea volontà dell'organizzatore di mettere in evidenza all'interno del percorso espositivo il frutto della costante ricerca dello stilista all'interno delle diverse tematiche deriva anche dalla frase che McQueen si fece tatuare sul braccio destro:“Love looks not with the eyes, but with the mind”.
Infine, per sottolineare definitivamente l'importanza che questi temi hanno avuto nella carriera dello stilista, sono stati scelti Sam Gainsbury e Joseph Bennet, collaboratori artistici di McQueen, per ricreare l'atmosfera delle sfilate anche al Metropolitan Museum of Art.
Per leggere l'intervista completa al curatore dell'esibizione, questo è il link.
Fonte delle foto: http://www.ansa.it/
Per quanto riguarda il lato frivolo, non poteva mancare il MET Ball 2011 in onore di McQueen e dell'esposizione a suo nome.
Per le categorie: I sì senza dubbi:
Gwyneth Paltrow (un pò troppo tirata in viso) in Stella McCartney
Zoe Saldana in Calvin Klein
Dakota Fanning in Valentino
Michelle Williams in Miu Miu
Karolina Kurkova in Jean Paul Gautier
Mia Wasikowska in Thakoon
Lauren Hutton in Giorgio Armani
Le travestite:Alicia Keys aka il coccodrillo by Givenchy
Cassie in Rag and Bone aka Il sub
Joy Bryant in Missoni-pigiama
Cheap but not chic: Ginnifer Goodwin in Topshop (mel frattempo salutiamo Giselle là dietro)
Lunghezze non lunghe:
Milla Jovovich in Marni
Alexa Chung in Christopher Kane
Partendo dal presupposto che per questo tipo di eventi il lungo è d'obbligo, non interessa a nessuno se hai delle belle gambe.
Quelle in rosso: Giselle in rosso: beh vabbeh. (notare le "cose" bianche ai piedi della signora alle spalle)
No, non ce la puoi fare.
Jennifer in Gucci. No solo per la sua espressione.
Dibattito aperto su questo Giambattista Valli. Troppo esagerato per l'evento? Io noto solo che è un tutt'uno con il tappeto.
Emily Browning in Marc Jacobs. No alla borsa coccinella totalmente inadatta e no alla lunghezza e al coprispalle che non slanciano se non si è alte. Il vestito però è un sì, è inspegabile.
Le gioie di Enzo Miccio: Salma Hayek in Alexander McQueen
Vera Wang
Nuovole di chiffon, romantici drappeggi, color cipria. Che noia!
Le sorelle:
Vabbeh, rido. E tanto. Beyoncè (in Pucci), scegliere un'altra taglia? Stai scoppiando, la tua espressione ( e anche qualcos'altro) non riesce a nasconderlo. E a proposito di espressioni, vogliamo parlare della sorella!?
Gente piumata:Demi Moore stile corvo nella pattumiera. No, soprattutto alla piumatura anche in testa. (Notare prego la giacca di Karl)Naomi cara, è un McQueen ma è anche un no. Vista l'occasione te lo avrei fatto passare, ma avresti dovuto togliere diamanti sparsi e anche la clutch lucicante.Nemmeno da commentare. Borsa Roger Vivier. Esempio di piume ok: Lucy Liu in Vionnet.

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