Ieri pomeriggio sono andata a Milano.
Nulla di nuovo, il Duomo è sempre lì. Abitando in un posto non piccolo, ma di provincia, solo ieri ho visto per la prima volta una modella. Sono ancora sotto choc. Le arrivavo
alle spalle, aveva dei leggins argento che le fasciavano quella
taglia 36 di coscette (la mia amica, fissata con la magrezza, ha pronunciato la parola:
Macheschifo
e se lo dice lei...).
Borsa Lv (ma perchè nessuno capisce che il marrone NON sta bene con tutto, tantomeno con i leggins argentati?!?!) e camminata altezzosa che le faceva svolazzare i capelli.
No, non sono invidiosa, sono solo colpita. Che volete farci, vengo dalla provincia.
La mia amica non mi ha voluto portare in zona Tortona, dove attualmente c'e la
Milano Design Week. Ma io che sono
furbbba le ho fatto fare vie secondarie (tanto per lei l'orientamento è un op
tional) e in un qualche modo ai Navigli siamo arrivate. Ma poi non abbiamo visto nessuno Showroom.
Mi sono intristita un sacco a vedere tutti quei ragazzi giovani, vestiti come mi vesto io, che gironzolavano senza che nessuno li guardasse per come si vestono (cosa che succede a me nella mia città) alla ricerca di idee per i loro progetti scolastici. Ma soprattutto ho capito che io a Milano non andrò mai, che non farò mai come quei miei coetanei, che mi dovrò continuare a vestire in anonimato e che lo Ied costa così tantoche io il Design lo vedrò in foto.
